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Progetto Corsi sociali

Il progetto (2015) è finalizzato al rilascio di certificati linguistici attestanti la conoscenza dell’italiano  (L2) a favore di immigrati stranieri

 L’Associazione Provida Italia Onlus (www.providaitalia.org), in collaborazione con Unilavoratori, è stata nominata “Centro di Esame” del Centro Valutazione Certificazioni linguistiche (CVCL) della Università Per Stranieri di Perugia (www.cvcl.it).

Pertanto la finalità perseguita è di operare in forme “Sociali” che consentano agli immigrati che richiedono il permesso di soggiorno, ovvero agli stranieri che a vario titolo, lavoro, studio etc., necessitano di tale certificazione, di poterla ottenere (oltre agli ulteriori contributi in premessa), senza dover affrontare costi per questi ultimi non affrontabili.Ciò grazie all’utilizzo di varie risorse: del volontariato, del contributo e Patrocinio di Enti Locali, delle donazioni e contributi di aziende private ed imprenditori ed alla concertazione con altre strutture associative .

L’ASSOCIAZIONE CULTURALE PROVIDA e UNILAVORATORI allo stato di ciò, si prefiggono l’obiettivo di garantire una sempre maggiore integrazione linguistica e sociale degli stranieri regolarmente presenti sul territorio regionale del Lazio, promuovendo gli interventi e i servizi di accoglienza e formazione linguistica e civica. Tali obiettivi si intendono raggiungere attivando interventi nell’ambito della formazione, tramite lo sviluppo di metodologie e contenuti didattici innovativi e non limitati al solo corso di lingua, ma integrando lo stesso con la conoscenza delle basi dell’ordinamento, con l’ausilio degli psicologi presenti nell’associazione, consulenti legali e del lavoro, mediatori interculturali e implementando tale azione attraverso sportelli di accoglienza per immigrati. Tutto ciò per far si che i comportamenti e l’orientamento delle persone immigrate sia focalizzato al raggiungimento di uno status reale di cittadino e di lavoratore.

Con la presente proposta progettuale Le Parti intendono far fronte, anche attraverso il Patrocinio degli Enti Locali ed Istituzionali ed il contributo di Imprenditori, Aziende ed altri Enti ed Associazioni, alla necessità, spesso non soddisfatta a causa delle ristrette risorse economiche che caratterizzano l’immigrazione, di conoscenza della lingua italiana e di integrazione civica e personale nel tessuto sociale della nostra Nazione, al cui interno gli immigrati operano ed occupano una posizione sempre più indispensabile.

Obiettivi specifici e attività

Nello specifico, con tale proposta progettuale si intende:
a – Promuovere l’ attività di ricerca,  studio e formazione per lo sviluppo delle conoscenze della lingua e della cultura italiana come lingua straniera (ls) nel mondo e lingua seconda (L2) in italia.
b – Migliorare le conoscenze dei cittadini stranieri in materia di educazione civica.
c – Accogliere e accompagnare il percorso di integrazione sociale e culturale delle persone immigrate.
d – Favorire l’incontro tra immigrati – associazioni – cittadini – comunità religiose e rappresentanti degli enti locali.

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Il contributo dello staff di  P+:

  • Ricerca dei riferimenti normativi
  • Stesura del progetto e del business plan
  • Supporto e gestione contatti con i partner istituzionali
  • Progettazione e realizzazione materiale informativo

Progetto Epione

La cura diventa così la struttura dell’esistenza, è intimamente connaturata ad essa, è la stessa esistenza. Non è una posa, un atteggiamento, che si può assumere abbandonare quando si vuole, perché quando il cuore batte e l’aria filtra nei polmoni, non si può fare finta di non vivere. È la cura che muove i nostri passi. (G. Pulina)

Il progetto (2017) vuole favorire l’aggregazione delle persone che condividono problematiche di disturbi reumatologici al fine di costituire uno spazio gruppale in cui sia possibile la condivisione della propria storia, l’ascolto delle rispettive esperienze, la ricerca di modalità e consapevolezza utili al superamento dello stato emotivo disfunzionale associato alla presenza della malattia.

Altresì il gruppo, condotto da un counselor con specifica esperienza della malattia, si pone come spazio culturale specifico alla patologia fibromialgica diventando polo di informazione e formazione relativa.

Il progetto vuole perciò porsi come spazio di cura intesa nel senso dell’accoglienza e del calore umano, premessa ineludibile per ogni processo di guarigione o contenimento della patologia.

Le possibili evoluzioni del gruppo contemplano la possibilità che altre figure professionali possano interagire. Con questi (altri counselor, psicologi, educatori, assistenti) verrà individuato e condiviso lo specifico ruolo all’interno del progetto alla luce di una richiesta, elaborata e condivisa, dei partecipanti a seguito di bisogni specifici emersi dal lavoro di gruppo.

L’aggregazione di un gruppo di persone che condividono problematiche di disturbi reumatologici simili può attuare una presa in carico che deve prevedere, dal punto di vista psicologico, un’educazione del paziente volta alla promozione di stili di vita salutari essendo questi ultimi il principale fattore di rischio delle malattie croniche non trasmissibili.

Inoltre, la sinergia con ANMAR, favorirà l’accesso ad una serie di informazioni mediche e scientifiche in continuo aggiornamento, alle novità sui farmaci e sulle nuove terapie curative che costituiscono, per il paziente, delle nuove possibilità da utilizzare contro la malattia.

Anche questo fattore comporta una ricaduta psicologica positiva nella percezione di sé e della realtà circostante. Anche la condivisione di riferimenti a medici esperti nella ricerca clinica e alle varie strutture in cui questi operano aggiunge forza allo stato emozionale del soggetto in cura.

Il nome tratto dalla mitologia greca: Epione o Epion (che allevia il dolore) è una ninfa. Principessa di Coo, è la moglie di Asclepio, il dio greco della medicina, ed è una dea che non ebbe mai grande culto, pur avendo avuto nove figli, in un modo o nell’altro, operanti nello spazio della guarigione e della salute.

Fra questi Igea (la salute), Panacea (la personificazione della guarigione universale e onnipotente, ottenuta per mezzo delle piante), Acheso (che sovrintendeva al processo di guarigione) ed altri ancora.

Il Gruppo: l’intento è la formazione di un Gruppo di Ascolto che possa essere il luogo in cui, chi lo desidera, può portare la propria storia personale, ascoltare quella di altre persone che soffrono a causa di patologie simili o collaterali e trovare nel gruppo il sostegno e l’ascolto per alleviare e rendere meno doloroso il proprio stato d’animo.

In considerazione del fatto che l’educazione del paziente diventa indispensabile per migliorare la sua qualità di vita e per intervenire in modo efficace sul decorso di tali patologie, l’esperienza gruppale favorisce l’attivazione di abitudini sane che necessitano di una preliminare scelta consapevole.

Solo la consapevolezza di tale scelta sarà capace di motivare i pazienti sia nella scelta iniziale del cambiamento e dell’accettazione della patologia, che nelle successive fasi di mantenimento.

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Il progetto pilota  è stato attivato dal Coordinamento di AMaR Novara che afferisce ad AMaR Piemonte Onlus è l’Associazione che rappresenta ANMAR sul territorio regionale Piemontese. Fondata nel 2013 ad opera di un gruppo di persone affette da malattie reumatiche e muscoloscheletriche, l’Associazione si propone di aiutare e sostenere le persone affette da malattie reumatiche, fornendo loro consigli pratici e supporto anche psicologico.

Rif.: www.amarpiemonte.org – info@amarpiemonte.org

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Il contributo dello staff di  P+:

  • Ideazione del progetto a seguito di conoscenza della problematica
  • Organizzazione generale e di segreteria
  • Fornitura dei data base dei medici di Novara
  • Progettazione ed assemblaggio del materiale informativo
  • Supervisione generale dei processi organizzativi

 

Progetto Seshat

Il Progetto Seshat (2014) è una ricerca di epistemologia grafologica aperta al contributo di professionisti, scuole di formazione ed enti operanti nell’ambito grafologico e nelle discipline limitrofe.

Si deve tentare di rendere più conosciute e visibili le ricerche e gli studi in campo grafologico attraverso un processo di acquisizione dei lavori, degli studi e delle esperienze che vengono prodotti sia da Istituti e Scuole, sia da molti professionisti.

Soprattutto i singoli grafologi, lavorando sostanzialmente in contesti solitari, hanno difficoltà a sottoporre le loro acquisizioni ad un confronto, ad una verifica e ad una possibile validazione che solo gruppi di lavoro strutturati possono garantire.

La parola d’ordine: Condividere! Utilizzare una stanza virtuale in cui i grafologi possano mettere a disposizione le loro ricerche e possano attingere al lavoro degli altri. Ed è questo quanto agito dalla P+, che oltre all’ideazione del progetto stesso (ad opera del dr. Maurizio Bottino) ha messo a disposizione uno spazio specifico nel portale di Grafologia (vedi) dei lavori di ricerca afferenti dell’Istituto.

Dalla stanza virtuale, alla condivisione, alla conoscenza reciproca, al confronto tra grafologi per arrivare all’incontro ed allo scambio con gli operatori di altre discipline per una crescita comune, della persona e della società nel suo insieme, che costituisce il nucleo etico del lavoro dell’Istituto Moretti.

Il nome Seshat – Il logo

Ella era la divinità dalla testa di ibis, considerata dagli egizi la dea patrona della scrittura in quanto fu la prima donna a introdurne l’uso nell’Antico Egitto.
Ella aveva il compito di mantenere le registrazioni dei raccolti, del numero dei caduti e dei prigionieri dopo le battaglie, delle inondazioni del Nilo e delle carestie…
Registrare i cambiamenti, le acquisizione, i passaggi della persona… come i grafologi che, attraverso la scrittura, registrano i cambiamenti nei vari periodi della vita di un individuo.
Il logo prende spunto dalle caratteristiche iconografiche della dea presentando una lettera G dai contorni definiti auspicio per una definizione epistemologica della grafologica riconosciuta socialmente.

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Il contributo dello staff di  P+:

  • Ideazione del progetto a seguito di conoscenza della problematica
  • Organizzazione generale
  • Predisposizione idoneo spazio nel portale di Grafologia
  • Progettazione ed assemblaggio del materiale informativo
  • Scansione e pubblicazione del materiale pervenuto