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Gestione dei progetti Waterfall. Come partire con il piede giusto.

Augurandomi di stimolare l’approfondimento degli argomenti che ho di seguito preso in esame relativi alla progettazione chiamata Waterfall (cascata in inglese), rimandando ad approfondimenti più specifici al PMBOOK (testo ufficiale per il Project Management).

Che cos’è un progetto ?

E’ uno sforzo temporaneo intrapreso per creare un prodotto, un servizio o un risultato unici.

E’ temporaneo in quanto ha un inizio e una fine definiti nel tempo, impiegando un numero specifico di risorse (umane e non).

E’ unico in quanto ha un inizio ed una fine e non è quindi un’operazione di routine che invece è assimilabile ad un processo ciclico, ma una specifica serie di operazioni progettate per raggiungere un obiettivo. Elemento chiave per ogni progetto indipendentemente si tratti di sviluppo di software, alla costruzione di un ponte, o qualsiasi tipo di progetto è il team. Un elemento cardine per ogni riuscita di un progetto. Molte volte si preferiscono team con una formazione “in crescita” ma ben affiatati,  che gruppi di lavoro con persone ben preparate ma divise e non comunicative. E’ insita nel concetto stesso di progetto la squadra. Meglio ancora se eterogenea, ma con lo stesso obiettivo, ed in grado di riconoscere come leader il Project Manager.

Come gestire un progetto ?
Per gestire un progetto è necessario mettere in campo: conoscenza, abilità comunicative, ed impiegare strumenti e tecniche per la progettazione di attività e processi. Normalmente viene affidato questo compito ad un Project Manager che funge da connettore tra il committente e il team di lavoro. Non si tratta necessariamente di una figura tecnica (anche se ad esempio nel mondo IT è un grosso valore aggiunto) ma di un leader che alle sue personali capacità applichi quanto definito negli step che seguono.

Per capirci..

Un progetto, assomiglia un po al funzionamento di un motore. Composto da varie parti che lavorano indipendentemente ma tutti facenti parte di un unico blocco motore e che hanno come fine ultimo quello di “muovere la macchina”.

I processi di gestione del progetto si dividono in cinque gruppi:

ciclo

1. Avvio

Viene analizzata l’idea di progetto e discussa con il team, che valuta se in grado di realizzarla. Alla fine viene elaborato un piano di progetto che fungerà da documento di massima nel quale si evidenziano gli obiettivi da raggiungere

2. Pianificazione

Se il piano di progetto viene approvato dal committente è possibile arricchirlo con altre informazioni fondamentali. Nello specifico vengono eviscerati argomenti relativi a: budget, dettaglio dei tempi, risorse umane e non (chi fa cosa e quando), gestione dei rischi, standard comunicativo, ecc.. Nella maggior parte dei casi il piano di progetto va emendato e modificato man mano che il i lavori vanno avanti (vedi immagine sulla fase 4) e ri-sottomesso all’approvazione del committente.

3. Esecuzione

Questa fase è quella piu’ pratica di tutto il progetto, dove dalla carta si passa alla pratica. Inizia solitamente con una riunione iniziale chiamata nella quale tutte le risorse coinvolte nel progetto si incontrano e dove il  project manager aiuta la squadra ad avviare il tutto.

4. Monitoraggio e controllo

E’ necessario capire cosa sta accadendo al progetto. Per fare questo oltre a tenere sempre d’occhio il piano di progetto e le varie pianificazioni in esso contenute, è necessario sapere se tutto procede come previsto. La comunicazione tra il team e il project manager è vitale in questa fase. L’individuazione di una problema, un rischio sopraggiunto a qualsiasi altra cosa di non pianificato, se non affrontato adesso ed effettuati gli opportuni aggiustamenti progettuali,  potrebbe avere nel tempo un effetto domino nefasto. Un progetto non controllato e monitorato, può corrispondere ad un progetto votato al fallimento e ad un aumento dei costi disastroso. Per minimizzare “i danni”, normalmente si richiede ad ogni membro del team di mantenere aggiornato il cosiddetto stato di avanzamento del proprio lavoro. Questo (oggi è molto piu’ facile) è possibile utilizzando apposite piattaforme online che facilitano in maniera esemplare questo passaggio obbligato (Vedi apposita sezione nel sito:httpss://www.marcomirra.it/project-managements-tools/).

5. Chiusura

Quando il prodotto finale corrispondente all’oggetto del piano di progetto viene consegnato formalmente e tutti gli stakeholder, non prima però di aver organizzato una riunione di chiusura di progetto, nella quale assieme a tutto il team si tirano le somme per stabilire cosa ha funzionato e cosa non in tutto il ciclo di vita del progetto.

Per affrondimenti:httpss://pdfs.semanticscholar.org/3fd1/e24ad8115cc396a7cfa21597d7d42ed6b1d1.pdf

FONTE: httpss://www.marcomirra.it/che-cose-un-progetto/

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