L’importanza delle emoticon nei post

Importanza emoticons - Puntopiù

Ma cosa rappresentano le emoticons o emoji?

Senza rendercene conto gran parte delle nostre emozioni passano attraverso le tastiere e gli schermi dei nostri dispositivi.

Tristezza, felicità, rabbia, disperazione, esaltazioni, stupore. Anche Facebook tempo fa ha aggiunto nuove emoticon, per rispondere alle richieste degli utenti. Studiare l’utilizzo delle faccine può rivelarsi utile anche per comprendere meglio le nuove modalità di interazione sociale. Infatti, scegliere un’emoticon o una emoji piuttosto che un’altra può influire sul modo in cui veniamo percepiti e giudicati dalla persona con cui stiamo comunicando.

Ormai, utilizziamo nella comunicazione on line simboli conosciuti come emoticon ed emoji,  immagini con cui arricchiamo parte della nostra comunicazione non verbale e che permettono di rinforzare, o meno, ciò che in quel preciso istante stiamo “virtualmente” “proiettando” al nostro interlocutore.

Oggi oltre il 90% degli utenti sono soliti inserire emoticon ed emoji in testi scritti ed email e non sembra essere esclusivamente un fatto generazionale; infatti, un’indagine condotta nel 2014 su mille americani ha indicato che soltanto il 54% di chi usa le faccine ha dai 18 ai 34 anni.  Tutto ciò porta inevitabilmente a pensare che la tendenza ad utilizzare le emoticon all’interno della propria comunicazione sia maggiormente legato alla personalità, piuttosto che all’età, della persona.  (fonte: Repubblica )

E sui social quanto sono  importanti?

Definizione: emoticon fonde le due parole inglesi «emotion» e «icon».

Comunicare attraverso le emoji può essere significativo anche per promuovere ed incuriosire l’utente che visita la propria pagina di Facebook o di Instagram o il proprio sito web.

Oltre al ‘importanza dell’immagini o al video, possiamo comunicare con le parole e spingere l’utente verso le azioni che riteniamo opportune.

Con una buona “call to action” nel post, ad esempio, puoi puntare verso il click al sito e aumentare le visite. Oppure, c’è in ballo l’engagement se nel testo inviti a lasciare un commento o a condividere il post sul profilo.

Tutto questo senza dimenticare che con la condivisione di un link hai a disposizione anche il title e la description della preview: questi micro-contenuti possono rafforzare la tua comunicazione sui social.

😊👌Tu le usi? In che modo? Qui di seguito alcuni esempi.

Lista puntata: al classico punto puoi aggiungere un simbolo o un oggetto.

Alert: all’inizio del post puoi inserire degli elementi per attirare l’attenzione.

Invitare all’azione: rafforzare una call to action con una freccia verso il link.

Indicatori di significato: stai parlando di moda? Metti borsa, cappelli ecc.

Per ogni settore hai emoticons o emoji attinenti e rafforzative del messaggio

 

Curiosità: Nel 1982 l’informatico Scott Fahlman crea le prime grafiche 🙂 e 🙁 per distinguere messaggi seri e ironici. Quasi vent’anni dopo un giapponese realizza le emoji.  Dagli Usa al Giappone, le prime 176 emoji sono state disegnate nel 1999 da Shigetaka Kurita, un dipendente di una società di telecomunicazioni nipponica. Si ispira ai manga, ai caratteri cinesi e ai segnali stradali per creare icone di 12×12 pixel. 🌐🌍🎯

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